corso educatori cinofili a Genova

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CORSO EDUCATORI BDOG
2018/2020

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B DOG GENOVA - CORSO EDUCATORI 2018/2020

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CORSO EDUCATORI 2016/2017

 

CORSO EDUCATORI 2018/2020

Chi è un educatore cinofilo?

E' un mediatore di relazione tra il cane e la persona o le persone (la famigliadi cui fa parte), che conosce la comunicazione canina, il suo mondo mentale e emozionale, i cosiddetti "bisogni etologici". Sulla base di queste conoscenze l'educatore cinofilo crea un ponte su cui il mondo degli umani e quello dei cani possono incontrarsi.


Cosa fa un educatore cinofilo?

Si occupa di educazione dei cuccioli, fa consulenze pre adozione e "incontri di relazione" per favorire e migliorare l'inserimento del cane nella sua famiglia. L'educatore cinofilo si concentra sulle potenzialità del cane per accrescere la sicurezza in se stesso e consentire una crescita equilibrata. Favorisce l'inserimento del cane nella vita di città e nella società, insegna attività psicomotorie e cognitive e arricchisce il bagaglio esperienziale del cane in modo che si accrescano le sue capacità e lo aiuta a trovare gli strumenti adatti per affrontare situazioni di difficoltà che potrà incontrare nella vita.

Di cosa altro si occupa un educatore cinofilo?

Educazione e rieducazione dei cani adolescenti, conduzione Puppy Class e junior Class, dog sittering. Lavoro in asili per cani , eventi informativi su comunicazione, etologia e apprendimento del cane. Operatore di canile.

VALENTINA BIEDI

APPROCCIO COGNITIVO ZOOANTROPOLOGICO

 

I nostri percorsi educativi sono programmi pedagogici mirati a favorire la crescita della relazione tra cane e proprietario perché è il pieno sviluppo della relazione che favorisce il miglioramento della qualità della vita che intendiamo promuovere.

1. la cognizione è l'atto del conoscere, cioè una facoltà mentale. L'approccio cognitivo considera il comportamento animale come l'espressione del suo stato mentale, ovvero come il risultato di un ragionamento. Ammettere che il cane abbia una mente ed una propria intelligenza vuol dire ammettere che abbia la facoltà di riflettere, fare esperienze, ricordare e proiettarsi nel futuro; insomma che sia in grado di immagazzinare informazioni, elaborarle utilizzando le proprie capacità ed emettere una risposta adeguata. In questo l'approccio cognitivo si differenzia dai metodi basati sul condizionamento stimolo-risposta secondo cui ad ogni stimolo segue una risposta automatica.

 

2. la zooantropologia è la disciplina che studia le relazioni tra l'uomo e le altre specie animali e i contributi che l'uomo può ricevere da parte della diversità animale. Primo passo per un approccio zooantropologico è il riconoscere l”alterità animale” cioè vedere il cane con la sua identità e con un bagaglio di emozioni, abilità e conoscenze che lo rendono il nostro referente nella relazione uomo-cane. Smettere di considerare l'animale come strumento da lavoro (zootecnia) o come surrogato di rapporti sociali insufficienti e considerarlo partner di una relazione paritaria, comporta la presa di coscienza che il cane possa offrire all'uomo quel contributo di cui ha bisogno per costruire le proprie qualità. Date queste premesse è ovvio che l'approccio cognitivo-zooantropologico (CZ) si discosti non soltanto dall'addestramento tradizionale, basato su coercizioni e punizioni, ma anche dal metodo gentile, basato sul rinforzo positivo.

 

Anche il metodo CZ è “gentile” perché non utilizza coercizioni e rispetta le caratteristiche etologiche del cane, ma va oltre perché si rivolge alla mente del cane, alle sue capacità di apprendimento ed allo sviluppo del suo potenziale cognitivo, entrando in un ambito propriamente pedagogico. Il metodo CZ, quindi, intende interpretare i comportamenti del cane sulla base delle motivazioni, comprendere i processi di apprendimento e facilitare l'insegnamento.

 

Durante il nostro corso non parleremo, quindi, di “sedute di addestramento” ma di “programmi educativi”, che sottintendono il duplice aspetto del fattore mentalistico (arricchire le esperienze del cane, sviluppare le sue capacità, costruire i processi cognitivi che lo rendano autonomo in ogni circostanza) e del fattore relazionale (facilitare il processo di insegnamento migliorando le capacità relazionali del cane in generale e la relazione con il proprietario in particolare). A differenza dell' ”addestramento” che si pone come obiettivo quello di insegnare al cane abilità che possiamo utilizzare, quasi come se fosse una macchina da programmare per uno scopo, il fine dell'educazione è sviluppare la mente del cane per realizzare in pieno tutte le sue potenzialità.

 

In questo contesto la relazione cane-proprietario è alla base del processo pedagogico, in quanto il proprietario si pone come mediatore di conoscenze: rende le esperienze fruibili al cane adattandole alle sue capacità ed alle sue potenzialità.

COME E' ARTICOLATO IL CORSO

 

Valentina Biedi, fondatrice B Dog

"Lavorare su se stessi, interagire con umani e cani, dare spazio all’ascolto e all’empatia. Il corso educatori B Dog è un’esperienza professionale ma soprattutto personale. Un camminare insieme verso una meta comune: quella della collaborazione tra le specie e tra gli individui".

  • Tre livelli da 6 moduli ognuno, per un totale di più di 240 ore di lezioni pratiche e teoriche + 50 ore di tirocinio.
     
  • La durata del corso è di 2 anni. 
     
  • Il tirocinio si distribuirà sulla durata totale e inizierà già dal primo modulo. 
     
  • I 3 moduli permetteranno di diventare figure ben definite con competenze e capacità ben precise e con rilascio di un tesserino B Dog che lo certificherà.

6 MODULI, 290 ORE, 2 ANNI

I DOCENTI

 

Un team di docenti dal curriculum importante, esperti e simbolo della cinofilia italiana. Per il biennio 2018/2020 B Dog ha chiesto a Valeria Boissier, Roberto Bonanni, Sabrina Bondi, Elena Garoni, Simone Dalla Valle, Emanuela Madia, Renata Masio, Attilio Miconi, Luca Spennacchio e Ivano Vitalini di partecipare al nostro corso educatori e tutti hanno dato la loro disponibilità. Si tratta di un'occasione importante per poter imparare e scoprire i diversi approcci e le prospettive applicate da ognuno di loro nel proprio ambito professionale. Veterinari, comportamentalisti, educatori cinofili che hanno nel loro DNA competenza e esperienza pluriennale. Questi sono i loro volti e cliccando sulle foto è possibile raggiungere i loro siti online o pagine in cui, appunto, è descritta la loro esperienza. 

 

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